CacciaSvizzera alla fiera “Pesca Caccia Tiro”
Successo per CacciaSvizzera all’edizione di quest’anno della fiera internazionale di Berna sulla caccia, la pesca e il tiro! L’associazione nazionale dei cacciatori ha ricevuto ottimi consensi per la sua presenza dal 18 al 21 febbraio. Il pubblico è accorso particolarmente numeroso al paesaggio naturale installato sul tema della biodiversità.
Qui sono stati riprodotti quattro diversi paesaggi con i loro abitanti tipici. Su 12 poster erano tematizzate le caratteristiche degli habitat di montagna, bosco, zone umide e zone agricole, le principali minacce della natura e i meriti della comunità venatoria nella conservazione della biodiversità. Le scolaresche guidate dall’associazione dei cacciatori bernesi hanno avuto la possibilità di partecipare ad un interessante concorso con domande sul tema della biodiversità. CacciaSvizzera ha contribuito anche al programma concomitante della fiera: le presentazioni delle guide di cani di caccia e dei cornisti di caccia sono state sostenute finanziariamente da CacciaSvizzera.
Il ristorantino “Da Bruno”
Per la prima volta è stato integrato nel paesaggio naturale il punto d’incontro dei cacciatori “Da Bruno”, il ristorantino accogliente con ottime specialità di selvaggina che invitava a sostare e dialogare. Qui si è anche discusso animatamente e contrattato sulla politica della caccia.
Insieme alla Federazione svizzera di tiro sportivo si è toccato un tema politico di particolare attualità: l’iniziativa sulle armi, per cui saremo chiamati a votare tra circa un anno. CacciaSvizzera si impegna nel Comitato per la lotta contro l’iniziativa sulle armi. Alla fiera “Pesca Caccia Tiro” è stato presentato un argomentario che ora può essere scaricato anche in internet (www.cacciasvizzera.org/it/armi.php).
Di quanto utilizzo ha bisogno la biodiversità?
Sabato pomeriggio, 20 febbraio, CacciaSvizzera ha organizzato insieme all’IWMC un’interessante tavola rotonda sul tema della biodiversità. Con partecipazioni di alto rilievo ci si è scambiati pareri in merito al ruolo degli interventi umani nella conservazione della varietà biologica. È risultato chiaro che il ruolo dell’utilizzo sostenibile per la conservazione della biodiversità non viene ancora stimato correttamente, nemmeno da rappresentanti delle autorità. La caccia continua ad essere considerata la ciliegina sulla torta che può essere mangiata quando c’è. Troppo spesso si dimentica che la ciliegia migliora quando si cura la pianta su cui cresce.
L’utilizzo sostenibile, per esempio la caccia moderna, è in sé e per sé uno strumento che promuove la biodiversità. Con la cura e la regolazione si ottimizzano infatti le condizioni di vita per tutte le specie nel nostro paesaggio svizzero a utilizzo intensivo. La discussione ha quindi mostrato che gli obiettivi e le strategie tra le organizzazioni divergono ancora molto. L’utilizzo delle specie protette, per esempio, continua ad essere un tabù per le organizzazioni svizzere ambientaliste, indipendentemente dal fatto se la specie sia o no minacciata. Nella scena politica si fa strada lentamente anche un altro tema: la gestione genetica delle popolazioni di selvaggina. Ovvero: un ostacolo in più nell’utilizzo delle popolazioni di selvaggina ...
Assemblea del comitato di CacciaSvizzera
In occasione della fiera si è tenuta anche l’assemblea del comitato di CacciaSvizzera. Il comitato ha preso atto con soddisfazione che i conti dell’anno scorso sono stati saldati e chiusi entro i limiti del budget. È stata preparata l’assemblea dei delegati 2010, che si terrà il 1° maggio a Zuoz (GR). In questa assemblea dei delegati si dovranno affrontare importanti elezioni, dopo che il presidente di CacciaSvizzera e altri quattro membri del comitato hanno deciso di non più mettersi a disposizione per un altro mandato. Nella patria del nostro presidente sono attesi 92 delegati provenienti da tutta la Svizzera e numerosi ospiti.
CacciaSvizzera, 4/3/10
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